Fare la marmellata

Tanta frutta, in peso, quanto zucchero (bianco o di canna, non cambia nulla). Se la frutta è particolarmente matura e dolce o se si vuole fare la marmellata un po’ meno calorica, si può abbassare la quantità di zucchero fino a 750 grammi per chilogrammo di frutta. Attenzione però: lo zucchero permette alla marmellata di conservarsi nel tempo, quindi se ne mettiamo troppo poco,la marmellata andrà velocemente a male.

Ci serve poi un tegame dal fondo grosso ed un cucchiaio di legno. Si prepara la frutta facendola a pezzetti (c’è chi addirittura la macina nel mixer) e si mette tutto sul fuoco lento da mezzora ad un’ora o più: il tempo di cottura dipende da quanto acquosa era la frutta.

La marmellata è pronta quando una cucchiaiata fredda posta su un piatto ha un aspetto compatto e non cola.

Potete mettere la marmellata in vasetti puliti, che poi io referisco far bollire per 10 minuti, chiusi, in una pentola d’acqua. Una volta raffreddati andranno sotto vuoto (il coperchio si curva verso l’interno) e saranno sterilizzati, così la marmellata durerà molti mesi anche fuori dal frigorifero.

Addensante
Per rendere la cottura più veloce, i può aggiungere al composto della pectina, che è un addensante (seguite le dosi riportate sulla confezione). In alternativa, potete aggiungere una mela a pezzetti perogni chilo di frutta: la mela contiene pectina ed aiuta il processo di addensamento.

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