Monthly Archives: May 2015

Una storia di amore e di tenebra – Amos Oz

Libro meraviglioso, letto nel 2014.

Alcuni estratti che mi hanno particolarmente colpito:

“delle tre cose sulle quali si regge il mondo … parlar poco e fare molto … non ho trovato di meglio del silenzio … non giudicare il tuo prossimo sinché non sei al suo posto … e là dove non ci sono uomini degni cerca di esserlo tu”
Capitolo dei Padri – Amos Oz – Una storia di amore e di tenebra

“… continuo a credere che nelle mani delle donne siano riportate tutte le chiavi del piacere. L’espressione “gli ha concesso i suoi favori” la trovo giusta e calzante più di tante altre. I favori femminili suscitano in me, a parte desiderio e meraviglia, anche un’onda di gratitudine infantile, insieme all’impulso di inchinarmi al suo cospetto: chi sono io, per essere degno di tante meraviglie. …. Sempre come un mendicante alla porta: una donna resta sempre immensamente più grande di me, e solo lei spetta la scelta se dare o non dare.
E fors’anche una larvata invidia per la sessualità femminile, che è infinitamente più ricca, delicata e complessa, come il violino sta al tamburo…. già appena venuto al mondo mi aspettava sulla soglia una donna cui avevo appena provocato un dolore potente e che pure contraccambiava con tenerezza amorevole, rendendo bene per male, porgendomi un seno.”
Amos Oz – Una storia di amore e di tenebra

“L’Europa che ha infierito sugli arabi, che li ha umiliati infliggendo loro l’imperialismo, il colonialismo, lo sfruttamento e l’oppressione, è la stessa Europa che ha perseguitato e oppresso anche gli ebrei, e alla fine ha permesso, quando non collaborato, che i tedeschi li eliminassero dal continente e li sterminassero quasi tutti. E invece gli arabi quando ci guardano non vedono un gruppo sparuto di sopravvissuti mezzi isterici, bensì un nuovo, supponente emissario dell’Europa colonialista, sofisticata e sfruttatrice, tornata con l’astuzia in Oriente – questa volta sotto spoglie sioniste – per riprendere a sfruttare, opprimere, infliggere. Mentre noi, dal canto nostro, quando li guardiamo non vediamo delle vittime come noi, non dei compagni di malasorte, bensì dei cosacchi bramosi di pogrom, degli antisemiti assetati di sangue, dei nazisti mascherati: come se i nostri persecutori europei fossero arrivati qui in terra d’Israele, avessero indossato la kefijah, si fossero lasciati crescere i baffi ma fossero pur sempre loro, i nostri assassini, sempre e solo ansiosi di sgozzare ebrei per puro diletto.”
Amos Oz – Una storia di amore e di tenebra

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